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Facebook bloccato: diversi modi per accedervi
Facebook è forse il sito più conosciuto al mondo, e quasi il più frequentato (può competergli solo Google), e per questo in molti luoghi l’accesso a Facebook non è consentito. Questo può essere il caso di una vasta rete di computer (tipo a scuola) dove l’accesso a Facebook viene limitato sia per la perdita di tempo dei ragazzi, sia per l’enorme banda che sarebbe consumata (per quest’ultimo motivo, molti limitano anche l’accesso a YouTube). Un altro caso può essere in un ufficio, dove l’accesso a Facebook viene bloccato per garantire la produttività dei dipendenti…
Per limitare l’accesso ad un sito possono essere applicati diversi metodi, tra cui ce ne sono sicuramente molti facilmente aggirabili. Però cerchiamo di vedere una serie di trucchi che funzionano qualsiasi sia stato il metodo adottato.
Il primo metodo che mi sento di consigliarvi, è l’utilizzo di un Proxy. Infatti da come potete vedere negli articoli relativi (link a fine paragrafo) utilizzare un Proxy non garantisce solo un certo grado di anonimato, ma permette di aggirare anche varie limitazioni imposte a vari livelli, dall’azienda all’ISP.
Utilizzando un Proxy, tutte le nostre connessione passeranno prima per un punto, e poi raggiungeranno la destinazione. Per questo motivo, l’azienda (o chi per lei) analizzerà la nostra richiesta, non vedrà Facebook nella destinazione, ma sarà visibile solamente l’indirizzo del Proxy utilizzato.
Potete trovare maggiori informazioni e dettagli sull’utilizzo dei Proxy negli articoli relativi:
Proxy: navigare anonimi in rete
Configurare un Server Proxy nel proprio Browser
Il secondo metodo è simile al primo, solo che invece di richiedere l’utilizzo di un Proxy particolare, impostato da noi, utilizza alcuni specifici siti che offrono la possibilità di accedere a Facebook tramite di essi. Questo metodo può essere considerato un Proxy a tutti gli effetti, ma può risultare molto più semplice ed immediato. Alcuni siti che offrono questo servizio sono:
In alternativa a questi due metodi, sempre funzionanti, esiste un programma per Windows chiamato GPass.
GPass non fa altro che utilizzare un meccanismo di Proxy e qualche accortezza in più, per cercare di rendere anonima e sicura la nostra connessione. Il vantaggio indiscusso di questo programma, è che rende tutte le operazioni trasparenti all’utente, e quindi non richiede alcuna competenza specifica, e nessuna configurazione. Il programma inoltre non richiede installazione, e questo lo rende adatto anche in quegli ambienti dove si ha a disposizione un account con i minimi privilegi.
| Stampa l'articolo | Questo articolo è stato pubblicato da nerthase il 24 maggio 2010 alle 08:35, ed è archiviato come Guide, Informatica & co, Internet, Mondo Web. Puoi seguire i commenti a questo post attraverso RSS 2.0. Puoi pubblicare un commento o segnalare un trackback dal tuo sito. |






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